CBG e ricerca sui cannabinoidi

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CBG: cos'è il cannabigerolo, il cannabinoide madre della canapa

Cos'è il CBG, perché è chiamato il precursore di tutti i cannabinoidi, come si distingue da CBD e CBDV e perché i fiori ad alto cannabigerolo sono tra i più rari e pregiati.

di Luca De Santis · Ara Montis Farm · Lettura ~ 12 min · Aggiornato 2026
Cime dense di canapa CBG - Ara Montis Farm

Tra i cannabinoidi della canapa, il CBG — cannabigerolo — occupa un posto speciale: è la molecola da cui hanno origine tutti gli altri. Per questo viene chiamato il cannabinoide madre, o "cellula staminale" della pianta.

In questa guida vediamo cos'è davvero il CBG, come la pianta lo produce e lo trasforma, in cosa si distingue dal CBD e dal più raro CBDV, che profilo aromatico ha e perché i fiori ad alto cannabigerolo sono difficili da coltivare — e quindi rari e pregiati. Una guida scritta dal campo, da chi il CBG lo coltiva davvero a 1000 metri di altitudine.

Cos'è il CBG (cannabigerolo)

Il CBG, sigla di cannabigerolo, è uno dei oltre cento cannabinoidi prodotti dalla Cannabis sativa L. Fu identificato per la prima volta negli anni '60 dai chimici che per primi studiarono la composizione della pianta, ma per decenni è rimasto un cannabinoide "minore", poco considerato. Solo di recente, con la crescente attenzione verso i cannabinoidi non psicoattivi e con la selezione di genetiche dedicate, il cannabigerolo è tornato al centro dell'interesse di coltivatori, ricercatori e consumatori.

La ragione per cui il CBG è rimasto a lungo nell'ombra è semplice: nella maggior parte delle varietà di canapa è presente solo in tracce, spesso ben al di sotto dell'1%. Non perché la pianta non lo produca, ma — al contrario — perché lo produce e poi lo trasforma quasi tutto in altri cannabinoidi. Per capire il CBG, bisogna quindi partire dalla sua forma acida e dal ruolo che gioca nella biochimica della pianta.

Il cannabinoide madre: il CBGA e la nascita degli altri cannabinoidi

Nella pianta viva, i cannabinoidi non esistono nella forma che conosciamo, ma nella loro forma acida. Il primo cannabinoide che la canapa sintetizza è l'acido cannabigerolico, o CBGA: è il punto di partenza dell'intera catena.

A partire dal CBGA, enzimi specifici della pianta avviano percorsi diversi. Uno trasforma il CBGA in acido cannabidiolico (CBDA), un altro in acido tetraidrocannabinolico (THCA), un altro ancora in acido cannabicromenico (CBCA). È per questo che il CBGA — e quindi il CBG — viene chiamato il cannabinoide madre: tutti gli altri cannabinoidi principali derivano, biochimicamente, da lui.

Dal CBGA agli altri cannabinoidi
Punto di partenza Enzima della pianta Cannabinoide prodotto
CBGA (acido cannabigerolico) CBDA sintasi CBDA → CBD
CBGA THCA sintasi THCA → THC
CBGA CBCA sintasi CBCA → CBC
CBGA nessuna conversione resta CBGA → CBG

La forma "attiva" che troviamo nei fiori essiccati — il CBG vero e proprio — si ottiene dal CBGA attraverso la decarbossilazione: un processo naturale che avviene con il tempo, l'essiccazione e il calore, durante il quale la molecola perde un gruppo carbossilico. Lo stesso vale per gli altri cannabinoidi: il CBDA diventa CBD, il THCA diventa THC, e così via.

Lo sapevi

In una pianta di canapa matura, gran parte del CBGA prodotto è già stato convertito in altri cannabinoidi: ecco perché nelle varietà comuni il CBG residuo è minimo. Le varietà ad alto CBG sono il risultato di una selezione genetica mirata, che rallenta o limita gli enzimi di conversione così che il cannabigerolo si accumuli nei fiori invece di trasformarsi.

Tricomi di canapa CBG in primo piano
I cannabinoidi, CBG compreso, si formano e si concentrano nei tricomi: le minuscole ghiandole resinose dei fiori.

Il CBG è psicoattivo? Come interagisce con il corpo

Una delle domande più frequenti riguarda gli effetti del CBG. La risposta, sul piano della psicoattività, è netta: il CBG non è un cannabinoide psicoattivo. Non altera la percezione, non produce lo stato di "sballo" e non genera effetti intossicanti. È un cannabinoide che si può apprezzare mantenendo piena lucidità.

Come gli altri cannabinoidi, il CBG interagisce con il sistema endocannabinoide, la rete di recettori (in particolare CB1 e CB2) presente nel corpo umano e coinvolta nella regolazione di numerose funzioni fisiologiche. Il modo in cui il cannabigerolo si lega a questi recettori è diverso da quello del THC, e questo spiega l'assenza di effetti psicotropi.

Il CBG è oggi oggetto di crescente interesse della ricerca scientifica, che ne sta studiando le proprietà. Come azienda agricola, il nostro compito non è fare affermazioni sulla salute — non siamo un laboratorio medico — ma coltivare fiori CBG puri, tracciabili e analizzati, lasciando alla scienza il suo lavoro e a ciascuno la libertà di informarsi. Quello che possiamo garantire è la qualità e la trasparenza di ciò che esce dai nostri campi.

Il profilo aromatico dei fiori CBG

Oltre alla composizione in cannabinoidi, ogni fiore di canapa ha un suo carattere aromatico, determinato dai terpeni: le molecole volatili responsabili dei profumi. I fiori ad alto CBG tendono ad avere un profilo riconoscibile, spesso descritto come fresco, erbaceo e terroso, con frequenti note legnose o di pino e, in alcune genetiche, sfumature leggermente agrumate o pepate.

È un profilo generalmente più "pulito" e meno dolce rispetto a molte varietà ad alto CBD, e proprio per questo apprezzato da chi cerca un'esperienza sensoriale sobria e netta. Come per tutti i nostri fiori, ad Ara Montis Farm il profilo aromatico nasce solo dalla pianta: nessun terpene aggiunto, nessuna aromatizzazione artificiale.

Infiorescenza essiccata di canapa CBG
Un'infiorescenza CBG correttamente essiccata e curata: profilo fresco, erbaceo, dal carattere netto.

CBG, CBD e CBDV: la famiglia dei cannabinoidi non psicoattivi

Il CBG non è l'unico cannabinoide non psicoattivo della canapa. Accanto a lui ci sono il ben più noto CBD e il raro CBDV, ognuno con caratteristiche proprie. Conoscerne le differenze aiuta a orientarsi.

CBG
Cannabigerolo
Il cannabinoide madre, precursore di tutti gli altri. Raro nei fiori, profilo erbaceo.
CBD
Cannabidiolo
Il cannabinoide non psicoattivo più conosciuto e abbondante nella canapa light.
CBDV
Cannabidivarina
Il "cugino varinico" del CBD: struttura più corta, presenza ancora più rara.

Il CBDV (cannabidivarina) merita un'attenzione particolare, perché è uno dei cannabinoidi più rari e affascinanti. È un omologo varinico del CBD: la sua struttura molecolare è quasi identica a quella del cannabidiolo, ma con una catena laterale più corta. I cannabinoidi "varinici" — tra cui anche il CBGV e il THCV — costituiscono una famiglia a sé, presente solo in alcune genetiche, storicamente in certe landrace asiatiche e africane.

Come il CBG e il CBD, anche il CBDV non è psicoattivo ed è oggetto di studio della ricerca scientifica. La sua estrema rarità lo rende uno dei cannabinoidi più ricercati: coltivare fiori che ne contengano una quantità apprezzabile richiede genetiche specifiche e una grande competenza agronomica. Ad Ara Montis Farm la canapa CBDV fa parte, insieme al CBG, della nostra linea di cannabinoidi rari — il frutto della ricerca che portiamo avanti di stagione in stagione.

CBG, CBD e CBDV a confronto
Cannabinoide Nome esteso Psicoattivo Presenza nella canapa Carattere
CBG Cannabigerolo No Raro: alto solo in varietà selezionate Precursore di tutti i cannabinoidi; profilo fresco ed erbaceo.
CBD Cannabidiolo No Abbondante nella canapa light Il più conosciuto e studiato dei cannabinoidi non psicoattivi.
CBDV Cannabidivarina No Molto raro: solo in genetiche specifiche Omologo varinico del CBD, dalla catena molecolare più corta.

Perché i fiori CBG sono rari e pregiati

Se il CBG è il punto di partenza di tutti i cannabinoidi, perché trovare fiori che ne contengano in quantità è così difficile? La risposta sta proprio nella biochimica che abbiamo descritto: la pianta è "programmata" per convertire il CBGA. Ottenere un fiore ricco di cannabigerolo significa lavorare controcorrente rispetto alla natura della canapa.

Servono diversi fattori, e tutti insieme:

  • Genetica selezionata. Solo alcune varietà, frutto di anni di selezione, accumulano CBG invece di trasformarlo. Senza la genetica giusta, nessuna tecnica di coltivazione può creare un fiore ad alto CBG.
  • Tempismo di raccolta. La finestra in cui il contenuto di cannabigerolo è ottimale va colta con precisione: raccogliere troppo presto o troppo tardi cambia il profilo del fiore.
  • Rese più basse. Le varietà ad alto CBG tendono a produrre meno rispetto alle varietà CBD comuni, e questo incide sul valore del prodotto finale.
  • Verifica di laboratorio. Solo un'analisi di laboratorio può confermare l'effettivo contenuto di CBG di un lotto: senza analisi, "alto CBG" è solo una parola.

È la somma di questi elementi a rendere i fiori CBG un prodotto di nicchia, più costoso da produrre e quindi più pregiato. Per un'azienda agricola che coltiva direttamente, però, è anche una delle sfide più stimolanti: i cannabinoidi rari come CBG e CBDV sono il terreno dove la ricerca di un vero coltivatore fa davvero la differenza.

Pianta femmina di canapa CBG in coltivazione
Una pianta femmina ad alto CBG: dietro un fiore ricco di cannabigerolo c'è una genetica selezionata con cura.

Le varietà CBG di Ara Montis Farm

Ad Ara Montis Farm coltiviamo il CBG con lo stesso metodo di tutto il resto: coltivazione organica di montagna a 1000 metri, nessun cannabinoide semi-sintetico, nessun boost, nessun terpene aggiunto, e analisi di laboratorio per ogni lotto. Ecco la nostra attuale selezione di fiori ad alto cannabigerolo — clicca su ciascuna per scoprirla:

Biancaneve
Fiore CBG

Il nostro fiore CBG di punta: cime chiare e resinose, ricche di cannabigerolo, dal profilo pulito ed erbaceo.

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SugarCandy CBG
Fiore CBG

Un fiore CBG dal carattere più morbido e delicato, con sfumature dolci su una solida base di cannabigerolo.

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Alto CBG Mix
Selezione mista CBG

Una selezione mista di infiorescenze ad alto CBG: il modo ideale per avvicinarsi al cannabigerolo.

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Ogni nostra varietà CBG nasce dalla stessa filosofia: piante coltivate sotto il sole di montagna, lavorate e trimmate a mano, essiccate e conservate in ambienti controllati. E per ogni lotto un'analisi di laboratorio con QR code, perché il contenuto di cannabigerolo non sia una promessa ma un dato verificabile.

In conclusione

Il CBG è molto più di un cannabinoide "minore": è il punto di origine da cui nasce tutta la chimica della canapa, un composto non psicoattivo dal carattere sobrio ed elegante. Insieme al CBD e al rarissimo CBDV, completa la famiglia dei cannabinoidi non psicoattivi che oggi la ricerca e i consumatori riscoprono con sempre maggiore attenzione.

Coltivare fiori ad alto CBG significa lavorare con pazienza controcorrente rispetto alla natura della pianta — ed è esattamente per questo che, per un'azienda agricola che ama il proprio mestiere, rappresenta una delle ricerche più appassionanti.

Domande frequenti sul CBG

Cos'è il CBG?

Il CBG, o cannabigerolo, è uno dei cannabinoidi prodotti dalla Cannabis sativa L. È noto come "cannabinoide madre" perché la sua forma acida, il CBGA, è il precursore biochimico da cui la pianta produce tutti gli altri cannabinoidi principali.

Il CBG è psicoattivo? Fa "sballare"?

No. Il CBG non è psicoattivo: non altera la percezione e non produce effetti intossicanti. Interagisce con il sistema endocannabinoide del corpo in modo diverso dai cannabinoidi psicotropi, e si può apprezzare mantenendo piena lucidità.

Perché il CBG si chiama "cannabinoide madre"?

Perché la sua forma acida, il CBGA, è il punto di partenza dell'intera catena dei cannabinoidi. Tramite enzimi specifici, la pianta trasforma il CBGA in CBDA, THCA e CBCA — i precursori di CBD, THC e CBC. Tutti gli altri cannabinoidi principali derivano quindi, biochimicamente, dal CBG.

Che differenza c'è tra CBG e CBD?

Sono entrambi cannabinoidi non psicoattivi, ma diversi per ruolo e diffusione. Il CBD (cannabidiolo) è il più abbondante e conosciuto nella canapa light. Il CBG (cannabigerolo) è il precursore da cui il CBD stesso deriva, ed è molto più raro nei fiori: si trova in quantità apprezzabili solo nelle varietà selezionate ad alto CBG.

Cos'è il CBDV?

Il CBDV, o cannabidivarina, è un omologo "varinico" del CBD: ha una struttura molecolare quasi identica ma con una catena laterale più corta. Non è psicoattivo, è molto raro — presente solo in alcune genetiche specifiche — ed è oggetto di crescente interesse della ricerca scientifica.

Perché i fiori CBG costano di più?

Perché sono difficili da produrre. La pianta tende naturalmente a convertire il CBG in altri cannabinoidi: ottenere un fiore che ne sia ricco richiede genetiche selezionate, raccolta nel momento esatto e rese generalmente più basse rispetto alle varietà CBD comuni. La somma di questi fattori rende i fiori CBG un prodotto di nicchia, più pregiato.

Che aroma hanno i fiori CBG di Ara Montis Farm?

I fiori ad alto CBG hanno in genere un profilo fresco, erbaceo e terroso, spesso con note legnose o di pino e, in alcune genetiche, sfumature agrumate o pepate. È un carattere più sobrio e netto rispetto a molte varietà CBD. Come tutti i nostri fiori, l'aroma nasce solo dalla pianta: nessun terpene aggiunto.

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